10Set

Le aziende preferiscono il digitale e non solo per la gestione delle risorse umane e la formazione aziendale, ma anche per costruire e comunicare la propria immagine corporate a dipendenti, clienti, stakeholder. A confermarlo è una ricerca commissionata da iCorporate, società specializzata nella comunicazione aziendale e nella gestione della reputazione, e realizzata da Doxa su un campione di 100 aziende, comprese le filiali italiane di multinazionali estere.

I risultati incoronano i social media come lo strumento preferito dai responsabili della comunicazione quando si tratta di lavorare sulla corporate image, diffondere i brand value e raccontare l’azienda da un punto di vista sociale, prima che economico o finanziario. 

Analizzando i dati riguardanti le singole piattaforme, campione imbattuto di “presenze” sembra essere Facebook, utilizzato da almeno l’82% delle aziende. Seguono Twitter (con un 76% di “presidi” aziendali) e LinkedIn (fermo al 62%).

Sono le previsioni per il breve periodo, però, che confermano il protagonismo dei media digitali in materia di comunicazione aziendale. Secondo la ricerca iCorporate, infatti, nell’arco di cinque anni i social network assumeranno un ruolo sempre più cruciale nella corporate communication (per almeno il 67% dei responsabili della comunicazione del campione), seguiti solo a distanza da siti web aziendali (58%) e blog (48%).

Certo, c’è anche una buona percentuale (almeno il 64%) di responsabili aziendali convinta che l’importanza dei media tradizionali rimarrà intatta. Il dato è in linea con la necessità, vitale per un’azienda, di imbastire una strategia di comunicazione convergente e multipiattaforma.

Come spiega Francesco Foscari, Executive President di iCorporate, infatti… 

“ricorrere a strumenti digitali per la comunicazione istituzionale non significa abbandonare la comunicazione offline. La sfida è riuscire a costruire un giusto mix tra canali tradizionali e digitali, adatto alle proprie specificità, individuando di volta in volta il canale più efficace per veicolare diversi contenuti, con l’obiettivo di stabilire relazioni durature e di successo con tutti gli stakeholder e rafforzare la percezione dell’identità aziendale”.

Gli ambienti digitali, e i social network in primis, dal canto loro offrono all’azienda vantaggi che vanno dall’economicità rispetto ai media owned e la flessibilità rispetto a quelli tradizionali (tv, radio, carta stampata, con tempi e target più standardizzati), alla possibilità di ricavare insight preziosi sulla propria fan base, senza contare ritorni sugli investimenti in genere abbastanza elevati.

Ancora l’indagine di iCorporate, del resto, sembra confermare come ad oggi i social media siano i canali privilegiati dall’azienda quando si tratta di influenzare i comportamenti di acquisto (per almeno il 93% del campione), raggiungere le online community (91%), trovare nuovi partner aziendali (86%) e possibili stakeholder, che siano gruppi di opinione (86%), autorità e istituzioni (81%) o giornalisti (80%).

La sola “presenza” in simili ambienti, del resto, se sfruttata in maniera efficace si può tradurre in vantaggi aziendali non indifferenti. E, nonostante qualche reticenza iniziale, devono ormai averlo capito anche i vertici aziendali. Secondo i risultati della ricerca iCorporate, infatti, l’89% dei capi-azienda dice di tenere in considerazione l’importanza della Rete nella gestione della brand reputation; quasi il 60% di loro, poi, ha già creato profili pubblici e a solo scopo professionale sui maggiori social network. Ancora una volta vince Facebook (scelto dal 79% dei capi-azienda), seguito da LinkedIn (59%) e Twitter (52%).

Dati come questi, insomma, confermano che la “comunicazione digitale ha un potenziale immenso – come sottolinea Sergio Pisano, Direttore Generale di iCorporate – ma, specialmente quando si toccano le corde della reputazione aziendale, è necessario gestirla con un approccio altamente professionalee orientato alla massima qualità (sarà per questo che, restando alla gestione dei profili social personali, solo il 44% dei responsabili dice di gestirli personalmente, il resto preferisce affidarsi a un team di professionisti, ndr). I leader più illuminati sanno quanto sono esigenti i loro pubblici, anche sui social media, e per questo stimolano l’organizzazione per creare contenuti sempre più rilevanti e modalità di gestione delle relazioni sempre più innovative, all’interno del processo dinamico di affermazione del profilo corporate dell’azienda, on e offline“.

Studio Girone

Il nostro obiettivo è fornire alle aziende un competente ed efficace
supporto nella consulenza strategica e nella scelta e realizzazione operativa
dei propri mezzi e strumenti di comunicazione.

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Novembre 19th, 2020 11:41 am
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